Come scrivere la tesi di laurea: guida passo passo con esempi
Aggiornato il 18 ottobre 2026 · overminder
Una tesi si scrive meglio a piccoli passi regolari che in poche notti. Ecco un metodo che funziona per la triennale, la magistrale e il dottorato.
1. Le fasi
- Argomento e domanda di ricerca. Una domanda precisa vale più di un tema vasto: non «la mobilità sostenibile», ma «quanto ha ridotto il traffico la zona 30 di Bologna nel primo anno?».
- Bibliografia di partenza. Dieci o quindici fonti solide, annotate subito con autore, anno e pagina.
- Indice provvisorio concordato con il relatore.
- Prima stesura capitolo per capitolo, senza rileggere ogni frase.
- Revisione di contenuto, poi di forma, citazioni e impaginazione.
- Consegna: PDF (spesso PDF/A), stampa e rilegatura.
2. Un calendario d’esempio (16 settimane)
| Settimane | Obiettivo |
|---|---|
| 1–2 | Domanda di ricerca, prime fonti, indice provvisorio |
| 3–6 | Capitolo teorico (stato dell’arte) |
| 7–9 | Metodo e raccolta dei dati |
| 10–12 | Risultati e discussione |
| 13 | Introduzione e conclusioni (si scrivono alla fine) |
| 14–15 | Revisione, bibliografia, impaginazione |
| 16 | Consegna e preparazione della discussione |
Con 500 parole al giorno, cinque giorni a settimana, in otto settimane si arriva a 20.000 parole: la lunghezza tipica di una tesi triennale.
3. Un indice tipo
Introduzione 1. Stato dell’arte 1.1 Definizioni 1.2 Studi precedenti 2. Metodologia 3. Risultati 4. Discussione Conclusioni Bibliografia Appendici
4. Errori da evitare
- Copiare citazioni senza annotare la pagina: ritrovarla dopo costa ore.
- Rinumerare a mano capitoli e rimandi («vedi par. 3.2»).
- Lasciare impaginazione e bibliografia all’ultima settimana.
- Tenere una sola copia del file.
Come aiuta Gradus
In Gradus i capitoli si trascinano e si rinumerano da soli, i rimandi restano giusti, le statistiche mostrano quante parole scrivi davvero ogni giorno e il salvataggio automatico tiene sempre una copia di sicurezza.